Ancora un’interessante associazione per Grottaferrata.
Non c’è solo la passione per il teatro: quella per la filatelia si estende sempre di più, anche a Grottaferrata ove dal 1979 è attivo il Circolo filatelico San Nilo. Che, nell’intento di diffondere la filatelia nel suo aspetto culturale di ricerca e di collezionismo, ha organizzato in trent’anni ben sedici mostre, alcune a carattere nazionale, in occasione delle quali sono stati realizzati una ventina di annulli postali.
I fondatori, Alvaro Trucchi e Stefano Iori, grazie all’impegno di tutti i soci, hanno fatto sì che il circolo abbia ottenuto importanti riconoscimenti, anche all’estero.
Dal 2008 lo Statuto sociale dell’associazione è stato modificato, allo scopo di collaborare con altre forme artistiche, culturali e di collezionismo: federmodellismo, fotografia, filiconìa, presepismo.
Vi invitiamo pertanto ad iscrivervi al Circolo filatelico San Nilo Castelli Romani dove troverete tante persone competenti e molti amici con i quali condividere l’amore per il collezionismo.
I soci si incontrano due volte al mese in Via dei Castani 1: il 1° sabato alle 18 e la terza domenica alle 10,30.
Per informazioni telefonare ai seguenti numeri: 069413607 – 3407133545 (Stefano Iori)
Per la rievocazione storica della fiera dell'8 settembre
0 commenti Pubblicato da Daniela alle 15:18Na 'vota c'era... (di Bruna Brunelli)
Na 'vota c'era
qua a Grottaferrata
Pé a Natività dè a Madonna
nà fiera bella,
e morto rinomata,
che faceva 'mpazzì
qualunque donna;
perché mentre u maritu
compreva u maialettu,
essa poeteva scejse u merlettu,
da mette sopra u vestitu de a festa,
quandu tutta azzimata
java 'a Messa.
C'era u barattu
nà stretta de mani,
che più de nà bollata
tè valeva.
U carzolaru te faceva e cioce,
u feraru u cavallu te fereva.
I munelli curevino pè u pratu,
mentre e madre
se riccontevino e vicende;
e preghevino semprici e devote
a stà Madonna che é tanta potente.
Erino giorni de' 'ncontri, scambi e festa,
che se vivevino ai piedi de a Badia,
co' le solenni Cerimogne Sacre
e, le 'mmerenne 'nzieme in allegria.
Noiantri mò la semo riportata
a li splendori du tempu de nà vota,
puro si fori
ai Merli de u Sangallu,
a natru modu,
u monnu
gira a rota.
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